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Capolavori > L'infanzia di Ivan

LADRI DI BICICLETTE

Curiosità e informazioni sulla produzione del film

Con il senno del poi, si può constatare come il film abbia rappresentato una cartina di tornasole delle contraddizioni culturali che viveva la sinistra italiana all'indomani della destituzione di Chruščëv. Sulle pagine dell'Unità, infatti, i critici cinematografici di sinistra diedero vita ad un dibattito molto acceso sui meriti e i limiti del film di Tarkovskij, dibattito che travalicava, oggettivamente, l'importanza della pellicola e, soprattutto, assegnava al giovane esordiente un profilo autoriale che gli anni e i successivi film smentiranno.

Pochi sapevano infatti che il progetto de L'infanzia di Ivan non era nato da un'idea di Tarkovskij. Egli l'aveva ereditato, già in avanzata fase di realizzazione, dalla casa di produzione Mosfilm, il cui produttore non era soddisfatto dei "giornalieri" e del primo montaggio ottenuto dal primo regista. Per non utilizzare il girato già pronto, Tarkovskij riscrive la sceneggiatura e, con un budget ridotto all'osso, ricomincia il lavoro dalla fase del tournage.

L'infanzia di Ivan era quindi un'opera su commissione, un'opportunità da prendere al volo per esordire nel lungometraggio. I successivi lavori del cineasta, molto diversi da questo sia dal punto di vista narrativo che tematico, confermano che si stratta di un (riuscitissimo) film di "occasione".


 


Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, Istituto degli Innocenti